Ambulatorio per la rieducazione del pavimento pelvico

L'ambulatorio per la rieducazione del pavimento pelvico si rivolge alle donne che soffrono di incontinenza o di ritenzione urinaria o che hanno un prolasso uro-genitale in fase iniziale. Generalmente, si tratta di conseguenze associate alla gravidanza o alla menopausa.

Nell'ambito della prima visita uro-ginecologia, si esegue una diagnosi e sulla base della gravità dei sintomi si decide se scegliere la rieducazione o l’intervento chirurgico.

La rieducazione prevede l’utilizzo di tecniche non invasive con l'applicazione di tre metodi.

  • Fisiochinesiterapia: per rinforzare la muscolatura del perineo attraverso esercizi specifici da eseguire inizialmente con un terapista e poi, dopo una fase di training, a casa.
  • Biofeedbackterapia: una tecnica di rieducazione delle attività fisiologiche normalmente non coscienti, effettuata attraverso segnali acustici e visivi.
  • Stimolazione Elettrica Funzionale (SEF): con strumentazione passiva attraverso elettrodi intra-vaginali collegati a stimolatori esterni.

Oltre a migliorare il quadro clinico, che nell’80-85% dei casi consente di evitare l’intervento chirurgico, le tecniche di rieducazione del pavimento pelvico possono essere utilizzate a scopo preventivo, soprattutto nella donna in gravidanza o in pre-menopausa.

Coordinatore dell’ambulatorio è il dott. Marzio Angelo Zullo, dell'Unità Operativa Semplice di Chirurgia a Degenza Breve.

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