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Ambulatorio di visita di controllo nevi

La visita di controllo nevi, la cui finalità è la diagnosi precoce del melanoma, consta di due fasi:

  1. mappatura dei nevi
  2. osservazione dermatoscopica in epiluminescenza

Mappatura dei nevi

Vengono raccolti i dati anamnestici per identificare i fattori di rischio del paziente, come la presenza in famiglia di uno o più casi di melanoma, l’anamnesi positiva per melanoma, la presenza di numerosi nei (maggiore è il numero dei nei, più alto è il rischio) o le ripetute scottature solari subite in età pediatrica o nell’adolescenza. Successivamente vengono esaminati clinicamente tutti i distretti corporei: i nevi clinicamente irregolari (atipici), meritevoli di essere studiati più a fondo, vengono riportati sulla mappa dei nevi.

Osservazione dermatoscopica in epiluminescenza

I nevi precedentemente riportati sulla mappatura vengono visualizzati tramite il videodermatoscopio digitale computerizzato: mediante una telecamera a fibre ottiche, munita di luce polarizzata, viene riportata su di un monitor l’immagine dermatoscopica dei nei. L’immagine, ad alto ingrandimento ed elevata risoluzione, viene registrata nella cartella del paziente e successivamente esaminata dal medico. In caso di riscontro di ‘atipie dermatoscopiche', cioè di irregolarità, viene richiesto un ulteriore approfondimento diagnostico mediante l’asportazione chirurgica ed esame istologico del nevo in questione. In caso di regolarità, viene richiesto un controllo a distanza di 6-12 mesi, in modo da poter monitorare un’eventuale evoluzione del nevo ed apprezzarne ogni minimo cambiamento. Tale metodica diagnostica consente di aumentare del 30% la capacità di diagnosi precoce del melanoma rispetto alla sola visita clinica.

L'attività ambulatoriale è coordinata dal dott. Pierfranco Simone e viene svolta in regime SSN, Tariffa Amica e privato.

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