17055 - it - it - it

Allergie stagionali: come riconoscerle

14/11/2019

Quando si parla di rinite allergica si pensa comunemente alla stagione primaverile, dove i pollini determinano la maggior parte dei sintomi. Non bisogna però sottovalutare che nel corso dell’anno vi sono altri pollini e allergeni che provocano disturbi più o meno evidenti, che a lungo andare possono portare al complicarsi della patologia.

In autunno, ad esempio, c’è un aumento del polline della Parietaria, presente in grande quantità in primavera e in minima quantità nel periodo estivo. L’allergia al polline del cipresso, invece, è causa della gran parte delle riniti del periodo invernale, può essere confusa con forme influenzali di lunga durata che, trattate come tali, non vengono curate nell'immediato.

I cambiamenti climatici degli ultimi anni, infine, hanno portato a un aumento delle temperature: alcune piante estive continuano così a produrre polline anche in autunno, prolungando il tempo di esposizione dei pazienti agli allergeni.

Vi è inoltre l’allergia agli acari della polvere poco sintomatica ma presente tutto l’anno, che se sottovalutata, porta allo sviluppo di complicanze come asma e ipertrofia dei turbinati.

Asma e rinite allergica: come si manifestano

La rinite e l’asma sono malattie rispettivamente del naso e dei bronchi. Queste patologie possono comparire in modo separato o assieme perché i due organi sono strettamente collegati tra di loro.

La rinite allergica a pollini si manifesta con naso chiuso, starnuti, prurito al naso, lacrimazione oculare che spesso degenera in congiuntivite e congestione delle mucose nasali. L’allergia agli acari della polvere può talvolta manifestarsi con qualche starnuto al risveglio e naso chiuso ma può anche non provocare sintomi evidenti. La comparsa di asma, invece, può manifestarsi con tosse secca prevalentemente durante l’esecuzione di uno sforzo o di notte con il cosiddetto “fiato corto”.

L’origine di queste allergie è dunque sempre qualcosa di molto comune: che siano pollini, acari o muffe si tratta in ogni caso di elementi che si trovano ovunque e che è davvero molto difficile evitare o distruggere completamente dai nostri ambienti di vita quotidiana.

È importante sapere cosa accade al nostro corpo quando entra in contatto con questi elementi: può aiutare sia a riconoscere una sensibilità o una vera e propria reazione allergica, sia a curarla nel modo migliore, più efficace e meno invasivo possibile.

Consiglio dell’esperto e diagnosi

Se i sintomi si manifestano per la prima volta e lasciano sospettare un’allergia è bene consultare il medico: una corretta diagnosi è fondamentale per identificare la vera causa dell’allergia e studiarne un trattamento mirato.

È consigliato quindi recarsi presso un ambulatorio di allergologia alla prima comparsa dei sintomi nasali, quali russamento notturno, tosse secca o naso parzialmente o totalmente chiuso. In tale occasione, lo specialista, dopo aver individuato la problematica, valuta la necessità di eseguire test allergologici e prescrive una terapia adeguata.
Nella maggior parte dei casi è importante tenere conto di eventuali sviluppi e complicanze della patologia, ricorrendo ad una strategia integrata con gli specialisti in otorinolaringoiatria per uno studio approfondito del naso e con gli specialisti in pneumologia che, anche attraverso l’esame spirometrico, possono riconoscere e valutare una eventuale asma iniziale.

Un percorso dedicato

Le terapie, vista la diversa natura delle patologie, cambiano a seconda della malattia e sono personalizzate, in base al quadro del paziente. La più efficace è la prevenzione.

Per la diagnosi della rinite allergica, presso il Policlinico universitario Campus Bio-Medico, è stato realizzato un percorso personalizzato dedicato alle allergie respiratorie, che prevede nell'arco della stessa giornata l’esecuzione di visita specialistica allergologica, prick test inalanti, spirometria e visita specialistica otorinolaringoiatrica.

Tale percorso è consigliato ai soggetti che soffrono di allergie di tipo respiratorio o a chi ne ha sofferto in passato; si rivolge a chi manifesta, periodicamente, lacrimazione o disturbi dell'apparato respiratorio come tosse secca, starnuti ricorrenti e fastidi sia alle alte che alle basse vie aeree.

Per informazioni

Per informazioni e prenotazioni dei Check-up Allergologici, è possibile inviare un’e-mail.

Questo sito utilizza i cookie per offrirti il miglior servizio possibile. Utilizzando il nostro sito, acconsenti all'uso dei cookies. Per approfondire