Apre il Centro di cure palliative “Insieme nella cura”

Il benessere della persona al centro

16/12/2020

Nasce il nuovo Centro di cure palliative “Insieme nella cura” dell’Università Campus Bio-Medico di Roma con un totale di 60 posti autorizzati dalla Asl Roma2, 12 residenziali e 48 in assistenza domiciliare. L'obiettivo è garantire la migliore qualità delle cure per i pazienti in fase avanzata di malattia offrendo al territorio un servizio ispirato da una visione olistica dell'assistenza alla persona.

La struttura si inserisce all'interno dell'edificio polifunzionale CESA che ospita le attività del Centro per la Salute dell’anziano promosse dalla Fondazione Alberto Sordi e colma uno dei bisogni di assistenza del territorio.

“Da oggi si aggiunge un altro pezzo di offerta assistenziale nella nostra regione. Aprire un hospice e in particolare presso il Campus Bio-Medico di Roma è molto importante per la Regione Lazio e sono sicuro che affrontare il tema delle cure palliative con la delicatezza e la cura alla persona tipiche del servizio che offre il Campus Bio-Medico sarà un risultato che questa regione potrà rivendicare ovunque” ha detto Daniele Leodori, vicepresidente della Regione Lazio.

“Insieme nella cura” opera in stretta connessione con la rete assistenziale del territorio per assicurare la continuità della cura e mettere al centro quanti abbiano bisogno di una assistenza per la cura del dolore e di altri sintomi. Il rispetto della persona, delle sue caratteristiche e delle sue volontà, l’informazione al paziente e ai suoi familiari su tutte le fasi della malattia e l’alta considerazione per la relazione di cura sono i cardini attorno ai quali si sviluppa l’azione dell'équipe del Centro.

L'hospice è stato concepito con l’obiettivo di ricreare il comfort di vita di un ambiente domestico grazie a stanze ampie e moderne nelle quali è possibile portare il proprio animale da compagnia. L’ampia struttura si propone come un luogo dove il benessere della persona è considerato parte integrante della cura. Le camere sono attrezzate con aria condizionata, minifrigo, servizi igienici attrezzati, campanello di chiamata, letto elettrico, luce individuale.

Ad assistere i pazienti un’equipe di medici e infermieri palliativisti, psicologi, operatori socio-sanitari, fisioterapisti, oltre agli assistenti sociali e spirituali. Una rete di volontari è attiva per assicurare ogni giorno la presenza di persone adeguatamente formate a sostegno della qualità della vita del malato. A domicilio, il paziente viene seguito giornalmente grazie a un Piano di assistenza individuale.

“Oggi si dà avvio all'attività dell'hospice, un ulteriore tassello per migliorare l’assistenza a servizio dell’uomo e l’umanizzazione delle cure  – ha detto Alessio D’Amato, assessore alla sanità e integrazione socio-sanitaria della Regione Lazio  – Un grande in bocca al lupo a tutti gli operatori che stanno contrastando il Covid ma non tralasciano le altre cure. Abbiamo rinnovato l’accordo con l’Università Campus Bio-Medico nei prossimi giorni e soprattutto sta per partire la campagna di vaccinazione Covid che è un segnale di speranza in un momento in cui ne abbiamo tanto bisogno”.

“Il Centro seguirà pazienti del territorio laziale e creerà una forte continuità di cura tra i pazienti seguiti nel nostro Policlinico universitario – ha detto la professoressa Maria Grazia De Marinis, direttore del Centro” – Questo Centro nasce in una università in cui è attivo da diversi anni un master di primo e secondo livello sul tema delle cure palliative e ha inserito le cure palliative nei piani di studio di medici e infermieri per diffondere la cultura della palliazione che è fondamentale per i nostri pazienti”.

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