Comprendere col cuore e aprirsi all'incontro con Dio

Il messaggio del Card. Mauro Gambetti nell'omelia della Santa Messa celebrata per la Giornata Mondiale del Malato

15/02/2023

“Siamo chiamati tutti a ritornare al cuore, a comprendere con il cuore, sede dell’intelligenza, della volontà, degli affetti, centro della persona”. È uno dei messaggi cardine dell’omelia pronunciata dal Card. Mauro Gambetti, O.F.M. Conv., Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro, nella Santa Messa celebrata venerdì 10 febbraio in occasione della XXXI Giornata Mondiale del Malato.
È un orizzonte all’interno del quale avviene la guarigione del sordomuto, al centro della liturgia, e nel quale si proietta quotidianamente il personale sanitario e quanti, a diverso livello, si prendono cura dei malati. Un invito a non sottrarsi alla relazione e al dialogo, ma piuttosto ad aprirsi all’incontro con Dio e con gli altri. “Occorre ricercare la cultura dell’umano, della fraternità a partire dal cuore, dal mio cuore e dal cuore di coloro che incontro – prosegue il Card. Gambetti – ‘Il dolore e la lotta fanno parte della nostra esistenza attuale' diceva San Josemaría Escrivá, fondatore dell'Opus Dei: voi ne fate esperienza non solo perché il dolore tocca tutte le nostre vite, ma perché quotidianamente lo vedete e lo toccate nella carne. Siate sempre disposti ad accoglierlo, rinnovate la vostra scelta di accoglierlo attraverso il vostro lavoro, con la vostra vita”.
Una prospettiva che per il cristiano si dilata, perché “il lavoro – continua citando San Josemaría Escrivá – appare come partecipazione all’opera creatrice di Dio”. Farsi prossimi verso coloro che la società tende a scartare perché ritenuti un peso, improduttivi e inutili è anche l’invito del Santo Padre per la XXXI Giornata Mondiale del Malato, ribadito nell’Udienza privata concessa all’Area medica della Pastorale Sanitaria della Diocesi di Roma, a cui hanno partecipato ieri responsabili e medici del Policlinico, insieme a esponenti di altri 12 ospedali romani.

La Santa Messa nella cappella del Policlinico è stata preceduta dalla visita del Card. Gambetti, accompagnato da Padre Francesco Occhetta sj, Segretario generale Fondazione “Fratelli tutti”, ai laboratori di ricerca dell’Università, alla biblioteca, e successivamente in Policlinico al Dipartimento di Emergenza e Accettazione, alla Terapia Intensiva e ai reparti di degenza.
“È bello essere qui – ha detto il Cardinale ringraziando per l’accoglienza ricevuta – È un luogo che ha a che fare con le persone in un modo per certi versi privilegiato, anche se delicato. Avverto che qui scorre la vita e questa immersione è qualcosa che fa bene alla salute del cuore e credo possa farci crescere umanamente e far fiorire l’umanità nelle relazioni interpersonali”.