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In Policlinico nuovo laboratorio analisi

Refertazioni più rapide e ulteriore accuratezza dei risultati

19/07/2019

Un laboratorio di ultima generazione, realizzato anche in collaborazione con Abbott, che introduce e mette a disposizione dei cittadini le più avanzate tecnologie diagnostiche come la famiglia di analizzatori di ultima generazione Alinity di Abbott. Il nuovo laboratorio semplifica la diagnostica e aiuta il personale sanitario a fornire risultati sempre più accurati e tempestivi ai pazienti, al fine di garantire le cure più appropriate nel più breve tempo possibile.

“Anche in vista della prossima apertura del Dipartimento Emergenza e Accettazione con il Pronto Soccorso, prevista per i primi mesi del 2020, siamo impegnati a riorganizzare e rendere ancor più efficienti, accoglienti e tecnologicamente avanzati tutti i nostri servizi. Il laboratorio di analisi è uno dei nodi fondamentali di questo percorso. Unitamente alla diagnostica per immagini, anch'essa oggetto di una recente ristrutturazione, il nuovo laboratorio di analisi pone il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico su un piano di elevata qualità e di alta produttività, sia per le esigenze cliniche sia per quelle della ricerca” ha sottolineato il Direttore Generale, Paolo Sormani in occasione dell'inaugurazione.

Grazie all'intro­duzione delle tecnologie innovative di Abbott e a supporti informatici evoluti, il nuovo laboratorio analisi consentirà prestazioni sanitarie significativamente migliori con una riduzione del 20% dei tempi di refertazione e del 40% dei costi operativi e un incremento del 15% dell’accuratezza dei risultati.

“Attualmente i test diagnostici guidano fino al 70-80 per cento delle decisioni cliniche, quindi è importante che i test di laboratorio forniscano risultati rapidi e di alta qualità” ha commentato il Direttore del Laboratorio analisi, prof.ssa Silvia Angeletti: “Il nuovo laboratorio consiste in un’area ad altissima automazione che apporta standardizzazione dei processi, velocizzazione, riduzione totale delle possibilità di errore e del rischio degli operatori; quest’area è inserita in un contesto nel quale operano in sinergia anche sezioni dedicate ai test di ricerca e di alta specializzazione. Il progetto, basato sulla più recente tecnologia analitica, è disegnato per fornire risposte celeri e dirimenti in prima battuta per il percorso più appropriato del paziente e per garantire l’individuazione precoce delle patologie e la possibilità di personalizzazione delle terapie”.

Ad oggi sono oltre un milione e mezzo gli esami effettuati annualmente presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma. Con l’apertura del nuovo Pronto Soccorso in programma nel 2020, si prevede una richiesta sempre più crescente di test con un aumento del 30% degli esami di laboratorio. La necessità di ottenere risultati dei test rapidi, accurati e affidabili è vitale in pronto soccorso e in tutte le situazioni nelle quali il tempo è una variabile fondamentale e le decisioni sui trattamenti devono essere prese il più velocemente possibile.

“Siamo orgogliosi di poter lavorare in partnership con il Campus Bio-Medico di Roma per introdurre le più avanzate tecnologie diagnostiche e contribuire a migliorare l’assistenza sanitaria delle persone. È grazie all’innovazione continua che oggi possiamo mettere a disposizione dei nostri partner test diagnostici e soluzioni altamente evolute come quelle della famiglia Alinity, AlinIQ ed Accelerator”, ha spiegato Luigi Ambrosini, Amministratore Delegato Abbott Italia. “Continuare ad investire in innovazione consentirà ai laboratori di aumentare efficienza e efficacia delle proprie attività e, di conseguenza, di quelle dei processi clinici. L’obiettivo è quello di ridurre i costi, i tempi di ricovero e le degenze inappropriate, semplificando i processi di accesso, ad esempio in pronto soccorso. Questo consentirà ai pazienti di ricevere da subito le cure più appropriate”.

“Un ulteriore passo in avanti che facciamo insieme. La Regione Lazio ha bisogno di un Campus forte in una Regione forte. Miglioriamo la qualità delle cure e delle performance. Negli ultimi anni nel Lazio abbiamo raddoppiato la possibilità di vita per chi viene colpito da infarto; sono numeri che testimoniano il tangibile miglioramento in atto della nostra sanità regionale che salva vite umane” – ha infine detto Alessio D’Amato, Assessore alla Salute e l'Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio.

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