Influenza e Covid, affrontare l'autunno in sicurezza

I consigli del prof. Pedone, Direttore UOC Geriatria

29/10/2020

Il nuovo aggravarsi della situazione epidemiologica relativa alla pandemia da SARS-CoV-2 richiama tutti alla necessità di seguire norme e prescrizioni che in alcuni casi portano a stravolgere le abitudini più basilari: pensiamo alla necessità di evitare il contatto fisico, le riunioni con più persone, o limitazioni ancora più importanti come il divieto di circolazione nelle ore serali che purtroppo sta diventando realtà in molte zone di Italia.

Mai come in questa situazione attuare tutte le misure di prevenzione è di fondamentale importanza, anche se queste possono sembrare a prima vista non direttamente collegate con il Covid-19: le vaccinazioni contro l'influenza e la polmonite pneumococcica rientrano tra queste, in particolare nei soggetti anziani. Le persone con età avanzata, infatti, sono estremamente vulnerabili ai danni provocati da queste patologie, che oltretutto possono ridurre l'efficienza del sistema immunitario aumentando la suscettibilità al SARS-CoV-2, per non parlare del rischio di contagio legato alla frequente necessità di ospedalizzazione.

La prevenzione dell'influenza è particolarmente importante nei soggetti in cui all'età si associano patologie croniche, che nella popolazione anziana hanno una prevalenza che sfiora l'80%. In particolare, ci sono alcune patologie, come ad esempio il diabete mellito, l'insufficienza renale, tumori, che aumentano il rischio di complicanze: lungi dall'avere una controindicazione (come spesso si pensa) sono proprio questi soggetti a giovarsi maggiormente dell'attività di prevenzione. Per questo motivo, la vaccinazione anti-influenzale è stata inclusa nel “Livelli Essenziali di Assistenza” (LEA) e viene fornita in maniera gratuita a tutte le persone con età superiore a 65 anni oltre che a tutti i soggetti affetti da particolari patologie croniche ed altre condizioni di rischio (es. operatori sanitari).
Un aspetto importante da ricordare, a proposito del rischio dell'infezione da influenza, è che il maggior serbatoio del virus durante la stagione influenzale sono i bambini, e quindi una efficace campagna di prevenzione deve prevedere la vaccinazione anche in questa fascia di età.
L'importanza della vaccinazione anti-influenzale anche nell'ottica della gestione dell'emergenza Covid-19 è stata recepita dal Ministero della Salute, che per la stagione 2020/2021 ha ampliato notevolmente la platea degli aventi diritto alla vaccinazione gratuita, abbassando l'età da 65 a 60 anni ed includendo i bambini con età da 0 a 6 anni e gli operatori delle Residenze Sanitarie Assistenziali.
È importante ricordare che il virus dell'influenza muta di anno in anno, e quindi il vaccino influenzale va ripetuto ad ogni stagione influenzale, nel periodo tra ottobre e dicembre.

Un'altra vaccinazione raccomandata in generale e che diventa estremamente importante in questo periodo è quella contro la polmonite da pneumocco. Questa patologia è una importante causa di morbilità e mortalità nelle persone anziane, e la vaccinazione è efficace nel ridurne l'incidenza. Tenendo presente che le complicazioni polmonari sono la causa più importante di mortalità da Covid-19, si capisce come sia importante prevenire patologie che possano rendere quest'organo maggiormente suscettibile. Oltretutto, la vaccinazione anti-pneumococcica non deve essere ripetuta annualmente e può essere effettuata in qualunque periodo dell'anno.

Affrontare l'emergenza pandemica in corso richiede la massima attenzione ai comportamenti individuali ma anche la massima adesione a tutte le strategie preventive che possano ridurre il rischio per gli individui e il carico complessivo sul Sistema Sanitario. Queste le raccomandazioni del prof. Claudio Pedone, Direttore UOC Geriatria e Professore Ordinario di Geriatria, che conclude affermando: “Vaccinarsi per l'influenza e lo pneumocco è una pratica sicura ed efficace, in cui il vantaggio per noi stessi si somma al vantaggio per la collettività, quindi vi raccomando di parlare con il vostro Medico di Medicina Generale per valutare se rientrate in una delle categorie per cui la vaccinazione è raccomandata e per prendere al più presto un appuntamento: la stagione vaccinale è già iniziata!” .

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