Laserblood per il tumore al pancreas

Finanziato progetto di ricerca europeo per predire lo sviluppo della patologia

07/09/2023

Predire lo sviluppo del tumore del pancreas attraverso la tecnologia biofotonica e monitorare la risposta della malattia ai trattamenti chirurgici e oncologici. È l’obiettivo del progetto di ricerca europeo “Laserblood”, di cui è Principal Investigator per la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico il prof. Damiamo Caputo, Responsabile dell’Unità di Chirurgia Laparoscopica e Mini-invasiva.

Il tumore del pancreas è una malattia a prognosi infausta. L'attuale indisponibilità di biomarcatori da utilizzare per diagnosticarlo precocemente, la mancanza di strumenti e programmi di screening per gli individui più a rischio e il suo comportamento biologico altamente aggressivo ne fanno, secondo le attuali proiezioni epidemiologiche, un tumore destinato al triste primato di diventare una delle principali cause di morte per cancro nel prossimo futuro. “Laserblood” mira a colmare queste lacune ponendosi come obiettivo quello di sviluppare una tecnologia, che nel rispetto dei criteri di riproducibilità, affidabilità e contenimento dei costi, richiesti dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, possa essere utilizzata per predire lo sviluppo del tumore del pancreas in particolari categorie di soggetti a rischio (es. diabetici, obesi, pazienti con particolari malattie cistiche del pancreas, etc.) e offrire allo stesso tempo la possibilità di verificare la reale efficacia dei trattamenti cui i pazienti affetti vengono sottoposti.

Il progetto, della durata complessiva di quattro anni, è stato valutato positivamente dall’European Innovation Council Work Programme, programma che mira a valorizzare tecnologie innovative che possono avere un forte impatto sulla qualità della vita, nell’ambito del bando di ricerca competitivo Horizon-EIC-2023-Pathinderopen-01 e sarà finanziato dalla UE per un totale di circa tre milioni di euro, essendo tra i 60 progetti selezionati su oltre mille domande.
Insieme alla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico partecipano al progetto coordinato da Flim Lab e altre istituzioni internazionali, tra cui l’Università Friedrich-Alexander di Erlangen-Norimberga, Sapienza Università di Roma, Istituti Fisioterapici Ospitalieri e Crowdhelix, una piattaforma globale di open innovation per ricercatori e aziende che collaborano su progetti pionieristici.
Primo progetto europeo finanziato in seguito alla nascita della Fondazione Policlinico Campus Bio-Medico, “Laserblood” partirà a gennaio 2024.