Taglio del nastro per il nuovo angiografo

Inaugurato in Emodinamica il macchinario di ultima generazione

07/02/2020

Un approccio integrato per la gestione di patologie cardiovascolari che possa migliorare la qualità e la durata della vita del paziente. Si muove in questa direzione il Cardio Center del Policlinico con l’inaugurazione, venerdì 7 febbraio, del nuovo angiografo che – spiega il prof. Francesco Grigioni, Direttore del Cardio Center – “rappresenta un completamento tecnologico per il nostro centro specialistico, un’unità funzionale che racchiude al proprio interno le unità operative di cardiochirurgia, chirurgia vascolare e cardiologia e che, in particolar modo, è dedicata alla radiologia interventistica per diagnosticare e trattare problematiche cardiovascolari secondo le linee guida internazionali”.

Si tratta di un’apparecchiatura che assicura un incremento qualitativo e quantitativo delle prestazioni erogate: “L’acquisizione di angiografi di ultima generazione da parte del Policlinico può garantire un servizio ottimale per i pazienti che arriveranno dal pronto soccorso e consentirà di eseguire procedure di cardiologia interventistica, di radiologia interventistica ed endovascolare molto avanzate. Software sofisticati permettono di ottenere un’integrazione di immagini ecocardiografiche e di cardiotac insieme alla fluorangiografia, garantendo così all’operatore di ridurre il tempo della procedura e al paziente di essere meno esposto alle radiazioni”, specifica il prof. Gian Paolo Ussia, Responsabile dell’Emodinamica.

Multidisciplinarità, integrazione tra i vari specialisti e maggior sicurezza per il paziente sono i punti di forza del Policlinico che, ancora una volta, si è dotato di un macchinario che consente al paziente una qualità della vita migliore e più duratura come sottolinea l’ing. Paolo Sormani, Direttore Generale: “È un angiografo con caratteristiche tecniche sviluppate soprattutto per il mondo cardiologico ed endovascolare. C’è un detettore che permette una visualizzazione precisa per piccoli corpi in movimento anche con basse dosi di radiazioni. Ci siamo dotati anche di software di ultima generazione per avere la massimizzazione della visualizzazione con la minimizzazione delle dosi che vengono somministrate ai pazienti”.

Un contributo fondamentale per la riuscita delle prestazioni verrà fornito dal personale infermieristico, rappresentato all’inaugurazione dalla coordinatrice infermieristica delle sale interventistiche, Valentina Vender. Presenti anche il prof. Francesco Spinelli, Direttore della Chirurgia vascolare, il dott. Rosario Francesco Grasso, Responsabile della Radiologia interventistica e il responsabile della Diagnostica per immagini, il dott. Carlo Cosimo Quattrocchi, che hanno sottolineato come il nuovo angiografo offra la possibilità di ottenere alta precisione nelle procedure, la riduzione dei tempi operatori, l’ottimizzazione delle risorse tecnologiche e umane e, di conseguenza, maggiore produttività anche in casi di alta complessità.

Maggiore precisione nelle procedure, tempi ridotti nella loro esecuzione, migliore sicurezza in termini di qualità di immagine e di minor dose di radiazioni somministrate al paziente e assorbite dagli operatori sono i vantaggi del nuovo macchinario.

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