Il test Prosigna

Possibilità di evitare la chemioterapia nel tumore del seno

Dopo un intervento chirurgico per asportazione di tumore al seno, il medico oncologo valuta l'opportunità di sottoporre la paziente a chemioterapia. Questa valutazione avviene normalmente sulla base di fattori clinico-patologici (stato dei linfonodi, dimensioni e grado del tumore, età della paziente, etc.) e di fattori immunoistochimici (marcatori di proliferazione cellulare, espressione di recettori ormonali, etc.).

Il kit prognostico Prosigna™ offre all'oncologo ulteriori informazioni utili a individuare i casi in cui la chemioterapia può essere evitata. Prosigna™ è l'unico test presente su territorio nazionale che non richiede quindi invio di campioni all'estero. Si avvale dell'analisi di espressione genetica per individuare pazienti con tumori a bassa probabilità di recidiva nei 10 anni successivi all'intervento chirurgico. In questo modo, offre informazioni aggiuntive a quelle clinico-patologiche e immunoistochimiche, utili al medico per individuare le pazienti che possono evitare la chemioterapia post-chirurgica in una logica di scelte terapeutiche personalizzate. Lo studio NEMESI (BMC Cancer, 2012), condotto da ricercatori italiani, ha infatti messo in evidenza che il trattamento chemioterapico potrebbe essere evitato nel 25% dei casi e con esso i suoi effetti collaterali.

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