Anziani, un'app per la gestione dell'assistenza

Facilitare il dialogo fra paziente e medico specialista

23/07/2020

La gestione medica di un paziente anziano/fragile presuppone la collaborazione fra medico di medicina generale, medico specialista e caregiver. Una comunicazione snella e agevole tra questi tre interlocutori è fondamentale per evitare che la mancanza o il proliferare di informazioni possano generare errori terapeutici o gestionali.

Per rispondere a questa esigenza, è nato il progetto App Lean che, attraverso l’utilizzo di un'applicazione, ha come obiettivo principale facilitare il dialogo fra i vari attori dell’assistenza consentendo al medico di medicina generale di essere coinvolto in maniera più efficace nell'ambito del percorso assistenziale del paziente o al caregivers che non fosse presente alla visita medica di essere informato in maniera puntuale delle decisioni prese dallo specialista. La demo del progetto App Lean verrà testata prossimamente da 150 pazienti.

A portare avanti il progetto, finanziato dalla Fondazione Alberto Sordi nell’ambito del bando annuale indetto per sostenere iniziative volte al miglioramento della salute fisica e psichica dell’anziano, sono le Unità di Ematologia, di Geriatria e di Diabetologia dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Tramite un’app disponibile su cellulare, il paziente o il caregiver possono inserire tutte le informazioni più utili al percorso specialistico, come per esempio l’adesione alla terapia prescritta o eventuali effetti collaterali ­- spiega la dott.ssa Marianna De Muro, principal investigator del progetto -­ Il medico di medicina generale e lo specialista accedono alle informazioni inserite dal paziente e tramite il sistema MyHealth Salute Personale possono monitorare le condizioni dello stesso, inserire osservazioni, commenti, proporre il timing dei controlli, condividere referti”.

Facilitando la comunicazione tra medici e il paziente/caregiver e migliorando l'individuazione del reale stato del paziente, il progetto si propone anche di ridurre il numero degli accessi negli ambulatori specialistici. Un risultato non trascurabile in questo periodo di post-emergenza Covid quando è ancora fortemente consigliato evitare sovraffollamenti, in particolar modo in ospedale.

Andiamo a creare un sistema di comunicazione efficace che permetta di seguire il paziente in maniera congiunta nella piena collaborazione – conclude Marianna De Muro – In questo scenario, vogliamo restituire al paziente e al caregiver la centralità rispetto al processo di presa in carico e cura, umanizzando uno strumento utile, ma a volte freddo, come quello informatico”.

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