Ipertermia profonda: combattere i tumori con il calore

19/11/2019

Come funziona l'ipertermia

Per ipertermia si intende un trattamento terapeutico che consiste nell'aumento mirato della temperatura della parte malata dell'organismo, in base a dimensione e localizzazione del tumore: onde elettromagnetiche ad una specifica frequenza attraversano il corpo umano e scaldano con elevata precisione la massa tumorale, ovunque essa si trovi.

L'ipertermia agisce facendo leva su un “punto debole” delle cellule tumorali che, a causa dello sviluppo anomalo, non presentano una circolazione sanguigna efficiente: questo impedisce la dispersione del calore come avviene nelle cellule sane.
Nello specifico, l’esclusivo innalzamento della temperatura stimola la dilatazione dei vasi sanguigni, riduce le aree tumorali scarsamente ossigenate, inibisce la capacità delle cellule neoplastiche di recuperare i danni subiti, rendendo più efficace l’azione della radioterapia e/o della chemioterapia.
Tale ottimizzazione avviene senza aumentare la tossicità e gli altri effetti collaterali sui tessuti e gli organi sani del paziente. Si tratta di un sistema indolore e non invasivo, utilizzabile anche per cure di lunga durata.

Il calore inoltre stimola una risposta immunitaria anti-tumorale, attraverso l’espressione di recettori di superficie e la secrezione di specifiche proteine che permettono al sistema immunitario di riconoscere le cellule tumorali e attaccarle.

 

Quali sono i pazienti che possono sottoporsi al nuovo trattamento 

L’ipertermia profonda viene erogata in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale o privatamente;  la durata di ogni seduta è di circa un’ora. Può essere impiegata nella maggior parte delle neoplasie e su pazienti di tutte le fasce di età. Naturalmente ogni singolo caso va valutato clinicamente e l’indicazione è di esclusiva competenza del medico specialista.

La tecnologia ha mostrato effetti benefici su numerose neoplasie che colpiscono ampie fasce della popolazione: sarcomi, prostata (il tumore più frequente nella popolazione maschile a partire dai 50 anni), pancreas (in Italia nel 2019 la previsione è di 13.500 nuovi casi, 6.800 negli uomini e 6.700 nelle donne), colon-retto (il secondo tumore più diffuso in Italia), tumori della testa e del collo, della mammella (rappresenta il 30% delle neoplasie femminili) e della pelvi.

 

Rinnovarsi per crescere

Il Polo di Radioterapia Oncologica di via Emilio Longoni è il primo centro in Italia, ad utilizzare il macchinario dell’Ipertermia profonda radiativa per il trattamento integrato per la cura dei tumori, fino a oggi utilizzato principalmente nei Paesi nord-europei e nel continente americano.

Tra le altre strumentazioni a disposizione del Centro sono presenti anche due acceleratori lineari di ultima generazione con ricostruzione tridimensionale del volume tumorale e la Tac con controllo dinamico del respiro, caratterizzata da una struttura circolare dell’ampiezza di 80 centimetri per garantire elevato comfort al paziente. Un’apparecchiatura che utilizza tecniche di gating respiratorio che seguono il movimento del paziente durante la respirazione e riducono l’esposizione dei tessuti sani alle radiazioni.

Oltre alla neoplasia polmonare che risente dei movimenti respiratori, il gating respiratorio è particolarmente utile nei trattamenti dell’addome superiore (stomaco, esofago, pancreas) e dei tumori mammari con riduzione dell'esposizione alle radiazioni del cuore e dei polmoni.

Per informazioni

Per richiedere informazioni e conoscere le modalità di prenotazione, è possibile contattare la segreteria di Radioterapia Oncologica, attraverso l'indirizzo e-mail dedicato.

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