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Diagnosi, follow-up e trattamento delle epatiti virali acute e croniche

All'interno dell'Unità Operativa di Medicina clinica ed Epatologia vengono seguiti pazienti affetti da epatiti virali acute e croniche, in particolare epatite B ed epatite C.

Il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico è stato accreditato tra i centri regionali abilitati alla prescrizione dei nuovi antivirali ad azione diretta per il trattamento dell'epatite C. Per questo, i pazienti affetti da tale patologia vengono valutati per l'accesso alle terapie di ultima generazione. Si tratta di trattamenti interferon-free (senza interferone) che offrono altissime possibilità di cura, intesa come eradicazione dell'infezione da virus C dell'epatite, a fronte di un numero limitato e facilmente gestibile di effetti collaterali.

Al momento, in tutto il territorio italiano l'accesso a questi nuovi farmaci è limitato ai soggetti con stadio di fibrosi epatica più avanzato. Questo viene determinato tramite biopsia epatica o altra valutazione non-invasiva della fibrosi (elastometria). I pazienti con stadi inferiori di fibrosi possono al contrario essere curati con regimi terapeutici ancora basati sull'impiego dell'interferone o, meglio, essere seguiti da vicino in attesa che le limitazioni al trattamento decadano.

I pazienti con epatite B vengono inizialmente valutati per la diagnosi differenziale tra portatore cronico inattivo dell'infezione da virus B ed epatite B cronica attiva. Nel caso di diagnosi di epatite B cronica attiva, il paziente viene indirizzato alle cure più adeguate: in un numero limitato di casi e per obiettivi specifici queste sono a base di interferone, mentre più frequentemente si servono dell'utilizzo di antivirali dotati di elevata efficacia ed alta barriera genetica.

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