Diagnosi, follow-up e trattamento delle epatopatie metaboliche

(steatosi, steatoepatite)

L'epatopatia steatosica non alcolica (steatosi epatica, fegato grasso) è la malattia epatica più diffusa nel mondo occidentale. Rappresenta infatti la manifestazione epatica di disturbi metabolici che conseguono gli eccessi alimentari e la scarsa attività fisica, ossia l’obesità, il diabete mellito e la dislipidemia. Nella maggior parte dei casi, l'epatopatia steatosica non alcolica si configura come un'entità benigna senza caratteri di progressione. In alcune occasioni, tuttavia, assume connotati di maggiore aggressività.

In questo caso, è più corretto parlare di steatoepatite non alcolica (NASH) che ha la potenzialità di progredire sino alla cirrosi epatica e all'epatocarcinoma. Sebbene i fattori che regolano il passaggio dalla steatosi epatica alla steatoepatite non siano del tutto conosciuti, si ritiene che i principali determinanti siano la severità dei disordini metabolici di base e la predisposizione genetica del singolo individuo. Proprio dal punto di vista della predisposizione genetica, negli ultimi anni sono andate crescendo le evidenze che legano alcuni polimorfismi genici (ossia varianti dei geni presenti con una certa frequenza nella popolazione generale) con lo sviluppo di steatosi, steatoepatite e con la progressione di malattia.

Il paziente affetto da steatosi epatica merita quindi una prima valutazione esaustiva, tesa a individuare i disordini metabolici di base e gli eventuali altri fattori contribuenti, nonché a individuare lo stadio di malattia ed il rischio di progressione. In base a questa valutazione, si potrà procedere a indicazioni personalizzate relative all'approccio terapeutico e ai controlli nel tempo. Infatti, sebbene la dieta e l'attività fisica rappresentino ancora il cardine del trattamento dellepatopatia steatosica, molti farmaci in fase di studio hanno mostrato risultati promettenti ed è auspicabile che a breve questi ultimi si traducano in concrete opportunità terapeutiche.

L'Unità Operativa di Medicina clinica ed Epatologia del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico presta da sempre particolare attenzione al paziente affetto da epatopatia steatosica non alcolica. Dispone di strumenti all'avanguardia per l'inquadramento diagnostico (studio dei polimorfismi genetici, ecografia internistica con gradazione della steatosi secondo sistemi validati, valutazione della fibrosi ematica tramite elastometria ARFI…), al termine del quale il paziente viene indirizzato verso trattamento e controlli più indicati per il caso specifico.

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