Accordo tra Policlinico e Corpo Diplomatico presso la FAO

Firmata la nuova Convenzione

14/12/2020

Il 9 dicembre 2020 è stata firmata la nuova Convenzione tra l'Ambasciatrice Daniela Rotondaro, Dean Corpo Diplomatico presso la FAO e l'Ing. Paolo Sormani Direttore Generale del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.

Nell'ambito del Programma Health and Diplomacy diretto dal prof. Massimo Maria Caneva, dopo la Convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e quella con il Corpo Diplomatico presso la Santa Sede, si avvia anche una ulteriore collaborazione del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico con gli Ambasciatori presso la FAO del Polo delle Agenzie delle Nazioni Unite a Roma. Una vasta azione per la promozione internazionale che oggi permette al Policlinico Universitario di fornire assistenza sanitaria specialistica alla quasi totalità del Corpo Diplomatico a Roma, unendo competenza professionale e attenzione alla persona soprattutto in un momento particolarmente difficile per la grave pandemia che sta colpendo il mondo intero.

Hanno preso parte all'evento: l’Ambasciatore Gabriele Checchia dell'Ordine di Malta presso FAO, il Cons. Adriana Apollonio, Vice Capo Rappresentanza IT presso FAO, il Cons. Marina Emiliani assistente Dean Corpo Diplomatico presso FAO. Per il Policlinico Universitario: la dott.ssa Marta Risari, Vice DG PUCBM, il prof. Massimo Maria Caneva, Responsabile Programma Health and Diplomacy, il dott. Gianluca Basso, Responsabile Area Pazienti Privati, la dott.ssa Elena Pasqualotto, Responsabile Poliambulatorio CBM Porta Pinciana, il prof. Gianpaolo Ussia, Responsabile Unità Emodinamica Cardiologica e la dott.ssa Marinella Delfonso, International Patiens PUCBM.

Il Programma Health and Diplomacy rientra nelle più ampie innovative strategie delle Nazioni Unite volte a promuovere una Salute Globale attraverso una collaborazione inter istituzionale nel quadro della Global Health Diplomacy, volta a fornire risposte alle urgenti e attuali necessità sanitarie. Si tratta di incentivare la sinergia tra diplomazia (intesa come arte e pratica di condurre negoziati nelle relazioni internazionali che riguardano questioni prettamente geopolitiche, trattati di pace, etc.) e quelle realtà istituzionali nazionali e Internazionali (Università, Ospedali e Ministeri, Enti di Ricerca) che si occupano non solo della diretta assistenza sanitaria ma, anche e soprattutto, di promuovere e facilitare azioni politiche globali per la salute.

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