Giornata Mondiale dell’Epatite: sensibilizzare, guarire e debellare i virus delle epatiti B e C è possibile

Alla Fondazione Policlinico un accesso rapido e gratuito alle cure più avanzate

28/07/2023

In occasione del 28 luglio, giorno in cui si celebra il “World Hepatitis Day”, la Giornata Mondiale dell’Epatite istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’Unità Operativa Complessa di Medicina Clinica ed Epatologia vuole sensibilizzare la popolazione sull’importanza di curare le infezioni da virus epatitico B e C. Entrambi i virus si trasmettono prevalentemente tramite sangue e derivati del sangue, strumentari o aghi infetti, e più recentemente attraverso trattamenti estetici come manicure, pedicure, piercing e tatuaggi. La trasmissione sessuale invece è prevalente nel caso dell’epatite B.

“Abbiamo a disposizione le cure più avanzate per le epatiti virali, un ambulatorio epatologico dedicato convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale, un ambulatorio di ecografia all’avanguardia per le valutazioni approfondite del fegato e la possibilità di eseguire una valutazione non invasiva della fibrosi epatica con il Fibroscan®, un macchinario le cui onde ultrasonore, in pochi secondi, esaminano l’elasticità del fegato, fotografandone lo stato di salute in maniera approfondita”, affermano i medici dell’Epatologia della Fondazione Policlinico, diretti dal Prof. Antonio Picardi.
Più recentemente, inoltre, la regione Lazio ha lanciato uno screening per l’epatite C ai nati fra il 1° gennaio 1969 e 31 dicembre 1989, aderendo direttamente sul sito della regione al link https://www.salutelazio.it/prenota-screening-hcv oppure mediante convocazione per posta.

La diagnosi di epatite C si effettua con un semplice prelievo venoso (ricerca di anticorpi anti-HCV). In caso di positività dell’anticorpo anti-HCV, sono richieste direttamente ulteriori indagini più approfondite e sensibili, per stabilire se il virus sia attivo. Trattata inizialmente con farmaci scarsamente tollerati e con bassa percentuale di guarigione, l’epatite C è oggi curabile con un’altissima percentuale di successo, senza effetti collaterali significativi e in poche settimane. Le cure attuali sono ugualmente efficaci senza differenze fra giovani ed anziani e fra differenti genotipi virali, e la Fondazione Policlinico fa parte dei centri regionali accreditati per le cure con questi farmaci innovativi: compresse che vengono assunte a domicilio per 8 o 12 settimane, prive di effetti collaterali e con efficacia pari al 95%.
L’epatite C è eradicabile individuando i portatori del virus e offrendo libero, efficace e rapido accesso alle cure.
Lo screening di popolazione, in linea con le iniziative lanciate dalle singole regioni e sempre più ampio nella selezione, è auspicabile individuando le persone e le comunità a rischio, e i nati tra il 1945 e il 1965.

Tra la popolazione adulta e anziana risiedono molti casi di epatite B cronica, acquisita in età neonatale o infantile, e spesso rimasta silente per anni. Si tratta dei casi comunemente definiti ‘portatori sani’, termine che nasconde una vera e propria malattia se non diagnosticata e correttamente definita. La diagnosi di epatite B si effettua con un semplice prelievo venoso (la ricerca dell’antigene HbsAg, detto “Australia”). In caso di positività al test di screening seguiranno analisi più approfondite e sensibili atte a definire l’attività del virus e lo stadio della malattia epatica. In caso di diagnosi di infezione attiva, le terapie si basano sull’uso di antivirali più comunemente assunti per bocca, che bloccano la replicazione del virus in maniera efficace.

Due virus diversi per caratteristiche biologiche e, in parte, trasmissibilità, che hanno segnato la recente storia scientifica e che colpiscono complessivamente circa 350 milioni di persone al mondo secondo i dati OMS del 2019, contando più di un milione di morti l’anno per complicanze legate alle malattie di fegato secondarie all’infezione cronica, come la cirrosi e l’epatocarcinoma.

 

I numeri dell'epatite C

Anni '90 2019 2022 2030
Scoperta del virus 290 mila decessi
57 milioni di infetti nel mondo
55 nuovi positivi in Italia
(0,11 ogni 100mila abitanti)
Un mondo libero dall’epatite C
(obiettivo approvato
dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite)

 

I numeri dell'epatite B

1965 1991 2019
Scoperta del virus

Vaccinazione obbligatoria dal 1991 per i nuovi nati
Conseguente riduzione drastica del numero dei nuovi casi

296.000.000 milioni di persone al mondo con infezione cronica
600 mila in Italia (dati OMS)